lunedì 30 marzo 2015

Tipi di pelle: secca, mista, grassa, acneica, sensibile, asfittica, matura...caratteristiche e come prendersene cura

Durante il seminario a cui ho partecipato lo scorso 8 Marzo, la Prof.ssa Pucci Romano (presidente di SKINECO) ci ha parlato anche dei vari tipi di pelle e attraverso le sue nutridermoschede ci ha mostrato come prendercene cura al meglio.
Come per le altre nozioni che ho appreso (le trovate qui) ho deciso di condividere anche queste info con voi, credo possano essere davvero utili e interessanti.



Per (quasi) ogni tipo di pelle vedremo le caratteristiche, le cause ed i consigli sia cosmetici che alimentari. Questo perché il legame fra cibo e salute e bellezza della pelle è strettissimo (non per niente ad esempio ci sono cibi che infatti favoriscono addirittura l'abbronzatura).
La fonte di questo post sono dunque le nutridermoschede della Prof.ssa Romano e gli appunti che ho preso durante l'incontro. Cominciamo!

Pelle secca


Caratteristiche: la cute del viso è ruvida, squamata, fragile, irritabile. Non sono presenti né punti neri né pori dilatati ma l'elasticità e la flessibilità risultano diminuite. Allo specchio la pelle non è mai lucida, anche le zone più ricche di ghiandole sebacee (fronte, naso, mento) risultano disidratate. L'acqua, soprattutto quella calda, è mal tollerata e così anche la detersione con prodotti sgrassanti. E' una pelle che si può infiammare, va incontro a invecchiamento precoce e sensibilizzazione. 
Nel sebo abbiamo un filtro solare naturale che si attiva in attesa che si compie la melanogenesi, inoltre se il film idrolipidico è alterato espone lo strato corneo ai raggi ultravioletti che risultano ancora più dannosi e dissecanti. Per questo la pelle secca al sole va non solo protetta ma anche costantemente idratata.
Cause: il film idrolipidico di superficie non svolge le funzioni protettive e lubrificanti. La quantità di acqua contenuta nello strato corneo è bassa, così come quella dei grassi cutanei e il secreto delle ghiandole sebacee. Può essere congenita o acquisita, in questo caso può insorgere ad esempio dopo trattamenti aggressivi. La secchezza cutanea discende inoltre da uno stato di atopia (tendenza all'allergia). Chi ha la pelle molto disidratata può aver sofferto, in età infantile, di dermatite atopica (eczema del bambino), rinite, asma, congiuntivite allergica.
Consiglio alimentare: molta acqua, frutta e verdura fresche in abbondanza, olio vegetale ricco in grassi polinsaturi e olio di pesce ricco in omega3, modiche dosi di burro crudo fresco (ricco di vitamina A). Questo tipo di alimentazione è ottima per controllare anche i processi infiammatori.
Consiglio dermocosmetico: i trattamenti cosmetici devono reintegrare il film idrolipidico carente e contribuire a far trattenere l'acqua nello strato corneo. La detersione va fatta con un prodotto non saponoso e privo di tensioattivi (agiscono sulla tensione superficiale e favoriscono la perdita d'acqua), da sciacquare via con acqua tiepida (mai calda). Occorre applicare mattino e sera una crema idratante, in particolare al mattino una crema nutriente e protettiva contro gli agenti naturali (sole, secchezza ambientale, vento...).
Quindi, per la detersione:
  • utilizzare detergenti che oltre alla pulizia apportino elementi idratanti e lipidici, meglio se con ingredienti lenitivi per supportare il post detersione.
  • non utilizzare tensioattivi aggressivi e prodotti saponosi.
  • sciacquare con acqua tiepida, mai calda.
  • addolcire la cute dopo il trattamento: importante l'uso di un tonico lenitivo.
Trattamento:
  • utilizzare una crema nutriente e idratante, più o meno ricca a seconda della stagione e dell'età.
  • ripristinare il film idrolipidico e utilizzare sostanze lenitive poiché una pelle disidratata è spesso fragile, irritabile ed esposta ad aggressioni esterne.
  • non utilizzare petrolati e siliconi con effetto barriera e antitraspirante.
Pelle mista/grassa


Caratteristiche: tipo di pelle molto frequente, la si definisce "sensibile seborroica" in quanto può essere molto più sensibile di quella secca (la seborrea in eccesso può essere molto irritante e divenire terreno di crescita per numerosi microorganismi anch'essi irritanti). Su fronte, naso e mento (la famosa zona T) sono presenti comedoni, punti bianchi e neri, la cute è lucida. In queste sedi il trucco non tiene. Le guance sono costantemente più secche.
Cause: il sebo è prodotto su stimolo ormonale: per questo il problema diviene visibile solo attorno alla pubertà. In genere la seborrea è determinata dal corredo genetico ma può essere peggiorata da fenomeni endocrini o trattamenti cosmetici sbagliati.
Consiglio alimentare: Tra le vitamine e i minerali, a piccole dosi, sono utili il betacarotene o la vitamina A, il picnogenolo, le vitamine del gruppo B (soprattutto B5, B6, B8, ovvero nell'ordine acido pantotenico, piridossina, biotina), lo zinco e il selenio. Frutta e verdura fresche in abbondanza e acidi grassi insaturi di origine vegetale. Vanno limitati gli zuccheri, i dolci, il pane e la pasta. Adatti anche prebiotici e probiotici, il microbiota cutaneo è infatti influenzato dal microbiota intestinale.
Consiglio dermocosmetico: non è facile gestirla e accudirla cosmetologicamente. Bisogna idratarla perché pur essendo grassa paradossalmente è la pelle più a rischio di perdita di idratazione per via del processo seboregolatorio. Prediligere consistenze leggere (emulsioni e sieri).
Detersione:
  • scegliere trattamenti dermocompatibili, che non  tendano a depauperare eccessivamente le zone già secche, e sebonormalizzanti, per riequilibrare le zone più ricche di sebo.
  • Preferire detergenti a risciacquo.
  • Per le pelli particolarmente grasse e untuose abbinare l'uso di una saponetta non aggressiva se il latte detergente non è sufficiente.
Trattamento:
  • Se la pelle è normale/mista utilizzare un idratante leggero non troppo untuoso.
  • Se la pelle tende ad essere particolarmente untuosa, grassa e seborroica prediligere un siero.
  • Utilizzare prodotti ad azione "depurativa" con ingredienti semplici, anche se di origine botanica, ma rigorosamente studiati e standardizzati, senza siliconi e petrolati che possono peggiorare lo squilibrio della cute.
Pelle acneica



Caratteristiche: la pelle è seborroica e cosparsa di comedoni, pustole, papule. Inoltre è molto infiammata ed arrossata. Sono presenti nuove lesioni: noduli profondi, che impiegano almeno un paio di mesi a risolversi, e cisti. L'infiammazione è però l'elemento preponderante di questa pelle: la cute è dolente.
La presenza di lesioni diverse (dal punto nero al bianco, alle pustole di varie dimensioni, ai noduli sottocutanei induriti, alle ciste infiammate ripiene di sebo) su una base arrossata, irritata e untuosa è la caratteristica costante. Nelle donne molto spesso si verifica un peggioramento premestruale. In tutti i casi stress psico-fisici e ansia accentuano le lesioni. I malati si richiudono in sé, diventano solitari e asociali: i loro problemi sono grandi ma scarsamente compresi.
Cause: l'acne è sempre dovuta a una anomala interazione fra gli ormoni androgeni liberi (quelli maschili, ma prodotti anche dalle donne) e i loro ricettori situati sull'organo bersagio che è nella ghiandola sebacea. E' una malattia multifattoriale.
Consiglio alimentare: il cacao, grazie al suo contenuto di ferro, magnesio, rame e altri sali minerali, in piccole quantità può essere molto utile (per cui non è vero che il cioccolato fa male, se è fondente non interagisce con l'acne, è il latte a dare fastidio). Possono giovare cicli di probiotici, minerali come il magnesio, il rame, lo zinco e vitamine coma la A o il suo precursore, il betacarotene, la E, l'acido pantotenico (B5), la biotina (B8) e la piridossina (B6). Tra gli alimenti preferire frutta e verdura fresche di stagione, pesce, tacchino, olio di oliva, pasta condita "a crudo". Limitare pane, dolci, zuccheri, grassi cotti.
Consiglio dermocosmetico: il sole può essere un toccasana ma anche un vero nemico dell'acne infiammata. E' ambivalente, può aiutare ma al contempo può poi peggiorare. Chi ne è affetto sa come generalmente vi reagisce la propria pelle. Preferire solari dermocompatibili. Sarebbe opportuno inoltre durante l'esposizione spruzzarsi in continuazione acqua minerale sulla cute custodita in uno spruzzatore per giardinaggio. Dopo l'esposizione solare la pelle va idratata con una crema idratante e normalizzante.

Pelle sensibile con l'eritrosi (o couperose)



La couperose è un intestetismo cutaneo legato alla dilatazione dei piccoli capillari del viso che formano uno spiacevole reticolato, fin troppo evidente, sulla pelle. Se i primi a dilatarsi sono i capillari, complici gli sbalzi di temperatura e lo stress che comportano, con il tempo si verificano dilatazioni permanenti anche delle vene che rendono l'inestetismo ancora più vistoso e di colore rosso-violaceo.
Interessa con maggiore frequenza le guance, con la tipica diramazione ad ali di farfalla, ma non disdegna nemmeno il naso. Tra i bersagli preferiti ci sono le donne, soprattutto quelle che hanno la pelle chiara e particolarmente delicata. Colpisce invece più raramente gli uomini e i bambini.

E difatti eccomi qui: donna dalla pelle molto chiara e delicata che soffre di couperose soprattutto su naso e guance. In passato vi ho scritto un post con gli accorgimenti che sono solita seguire io, se vi interessa lo trovate qui.

Pelle sensibile con rosacea



Caratteristiche: chiamata anche "acne degli adulti" è più comune fra le donne, gli uomini però ne sono colpiti in forme più gravi. Il volto si presenta arrossato, soprattutto nella zona centrale (guance, naso) disseminata anche da piccole papule (rilievi eritematosi) e talvolta da pustole gialle e cisti (in questo caso si tratta di acne rosacea). Sono quasi sempre evidenti inoltre capillari superficiali rotti. A differenza di ciò che succede nell'acne volgare nella rosacea non sono mai presenti comedoni (punti bianchi e punti neri). La cute è generalmente grassa, seborroica, e si arrossa per qualsiasi stimolo (caldo, freddo, stress, emozioni, pasti...). Il viso è molto sensibile e irritabile: mal sopporta cosmetici, lavaggi, trucco. 
Cause: la rosacea è una complessa condizione infiammatoria della cute la cui origine non è perfettamente conosciuta. Esiste sicuramente una predisposizione costituzionale, genetica, sulla quale però poi agiscono diversi fattori (alimentari, digestivi, nervosi, ambientali). Alla base si trovano sempre appunto un'infiammazione cutanea e fenomeni vasomotori-neurovegetativi. Uno degli "imputati" è un piccolo parassita, un acaro, che vive normalmente nelle ghiandole sebacee (demodex folliculorum). Questo acaro aumenta nella rosacea in fase pustolosa (acne rosacea). E' una sindrome che coinvolge anche il sistema digestivo, spesso è presente anche gastrite o altri disturbi del canale intestinale, e la psiche.
Consiglio alimentare: la rosacea ha un legame stretto con l'alimentazione. Può essere opportuno appurare se ci sono intolleranze particolari verso qualche alimento e quindi provare una "dieta da eliminazione" iniziando con un regime crudo a base di frutta e introducendo poi poco a poco altri cibi. E' utile eseguire test di intolleranza alimentare, spesso chi ha rosacea è intollerante a formaggi, latticini e cibi lievitati. Evitare eccessi di "infiammanti" come alcol, specie i superalcolici, spezie, caffè e tè bollenti, cibi piccanti.

Pelle asfittica



Il viso appare spento, opaco e privo di luminosità. Pur essendo secca la cute presenta piccole raccolte di sebo (cisti) soprattutto su guance e zigomi e punti bianchi e neri su naso e mento. Se non si applicano creme idratanti o nutrienti la pelle tira e dà fastidio, al contempo però più se ne applicano peggio è l'aspetto della pelle. Il trucco tiene poco.
La pelle asfittica è spenta, senza vigore, secca ma con ghiandole esasperate.
E' tipica di chi ha aggressioni farmacologiche (es: chemioterapia) 

Pelle matura



Caratteristiche: non ce ne sono di precise perché l'invecchiamento è inevitabilmente influenzato dalle peculiarità individuali (forma del viso, tipo di cute, espressioni abituali, caratteri ereditari...). Di certo la pelle perde il suo tono, sembra che il volto sia "crollato", compaiono le rughe e si accentuano le "pieghe di espressione". I segni tipici perciò sono la prevalenza delle "rughe tristi", cioè dei segni "di espressione" (in genere verticali, come quelli fra le sopracciglia e tra naso e bocca), la cute sembra spegnersi, diventare meno elastica, meno tonica in modo veloce, quasi da un giorno all'altro.
Cause: un precoce e subitaneo invecchiamento (o apparente invecchiamento) può manifestarsi, già a partire dai 25/30 anni, per lo stress cronico, per l'ansia, la depressione o per shock emotivi diversi: tutto ciò porta all'esaurimento dell'organismo in toto. Si tratta di un reale stato di deperimento che si traduce in disturbi carenziali (lo stress consuma ingenti quantità di riserve, vitamine, minerali, enzimi) e in squilibri neurovegetativi. La cute diventa sottonutrita. Ma anche malattie croniche, eccessi di alcool, diete carenti e stati anoressici larvati o conclamati, mancanza di sonno, assunzione di sostanze psicoattive (farmaci o droghe varie) portano inevitabilmente a segni di invecchiamento precoce.
Altre cause: DNA (l'invecchiamento è legato al corredo genetico), mancanza di serotonina, sole (photoaging), pieghe del sonno, forza di gravità.
Cosa succede: l'epidermide si appiattisce, perdendo acqua e lipidi, e il derma vede poco a poco affievolirsi l'afflusso di sangue che porta ossigeno e nutrimento. La sostanza fondamentale scarseggia, causando minor fluidità e flessibilità, le fibre collagene* e quelle elastiche diminuiscono e diventano caotiche. Quel poco nutrimento che arriva viene utilizzato male. Per completare il quadro, i radicali liberi vengono prodotti in quantità via via maggiore mentre le molecole antiradicaliche/antiossidanti intervengono sempre meno e con minore efficacia.
*il nostro organismo produce quattro tipi di collagene: l'1 e il 3 sono quelli "di bellezza" (turgore), il 2 e il 4 servono invece per le ossa e la cicatrizzazione. Con il passare del tempo è assicurata solo la cicatrizzazione (ragion per cui negli anziani le cicatrici sono più belle visivamente e tendono a guarire prima), il resto si impigrisce, il corpo mantiene quello che serve è per questo che le fibre di collagene 1 e 3 diminuiscono.




Ecco una pelle normale, in alto potete vedere il muro di Merlino (i vari strati dell'epidermide, chiamati così perché ricordano un muro a mattonelle) perfettamente allineato e sostenuto.
Ogni quadratino corrisponde ad una cellula, il pallino in mezzo è invece il nucleo. Come potete notare l'ultimo strato, quello corneo, è privo di nucleo ed è anche per questo che si stacca più facilmente dando l'avvio al rinnovamento cellulare (ogni 4/5 settimane circa).



Ed ecco invece una cute soggetta ad invecchiamento intrinseco. Le "mattonelle" non sono più allineate e tese ma bensì sconnesse fra di loro, hanno ceduto.
Come fare: il tempo non si può fermare, per questo è importantissima la "manutenzione".
Oggi i prodotti sono sempre più funzionali, sempre più biologicamente attivi, e nel caso dei cosmetici "antietà" riescono a dare alla pelle quello che le manca. La bonifica si fa rigenerando la cute e fornendole il necessario attraverso una beauty routine quotidiana corretta. Una volta dato l'avvio al miglioramento della pelle anche i trattamenti di ringiovanimento (non chirurgico) saranno estremamente più efficaci.

Individuare il proprio tipo di pelle è fondamentale per prendersene cura al meglio. Qualunque sia il vostro però ricordate sempre che
il cosmetico giusto, onesto, è quello che aiuta la pelle rispettandola. Quello che la porta a riequilibrarsi, a mantenersi in ordine, a lavorare bene senza prevaricarla.

Lily

"Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo" Gandhi

6 commenti:

  1. Liciuzza bella! Ma non ti seguivo già? :/
    A dir poco interessante, non nascondo che fino ad ora ignoravo la maggior parte degli inestetismi da te elencati. Credo di avere la pelle normale ma sensibile, la leggerissima eritrosi si manifesta solo sulle guance nel mio caso. Tuttavia non manca qualche punto nero sul naso... Quindi magari sarà mista, non normale. Ho sempre pensato che fosse normale perché molte creme che alcune ragazze trovano leggere, io le trovo pesanti e sembro 'trasudarle', mentre non può essere grassa in quanto non tendo affatto a lucidarmi ed anzi, per alcuni versi potrei rientrare nella descrizione della pelle asfittica. Sono un'incognita :D

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    1. Ahahah si da un lato ti direi mista a questo punto però non saprei. Considera che una pelle asfittica è davvero problematica per cui se la tua non ti crea particolari problemi può essere che non lo sia :)

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  2. Ciao Lily, ho scoperto da poco il tuo blog. La pelle secca, ho visto che spesso non è dovuta solo a "momenti" passeggeri, ma può essere la conseguenza di alcune malattie ( http://pelle-secca.it/cause/ ) Tu hai qualche consiglio da darmi? Grazie per il tempo e lo spazio concessomi.

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  3. Salve, ho provato la crema http://psoriasi-cure.net/crema-psoeasy-250 e posso dire che questo è rimedio migliore per umidificare la pelle. Mio psoriasi è diventato non così scomodo perché mi sono riuscita di levarsi dalla desquamazione quasi completamente. Ora la pelle non è cosi bella come era prima la diagnosi, ma il risultato è molto vicino. Vi raccomando di provare.

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  4. Buongiorno, anch`io sto usando la crema https://www.psoeasy.com/it/crema-attiva-psoriasi (hanno cambiato il sito)
    Solo questa crema aiuta a mantenere la pelle idrattata tutto il giorno e non lascia grasso sulla pelle, come dopo oli cosmetici.Sicuramente vi raccomando

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  5. Anche a ma piacciono tanto rimedi PsoEasy, sono ottime. Leggete di più qui https://www.psoeasy.com/it/ , troverete tanta informazione interessante.

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