venerdì 2 maggio 2014

[Info About] Il capello

I capelli: croce e delizia di ogni donna.
Facciamo tanto per curarli e prenderci cura di loro, ma li conosciamo davvero?


La composizione del capello
Il capello è costituito principalmente da acquacheratinalipidi (trigliceridi, cere, fosfolipidi, colesterolo, squalene, acidi grassi liberi), minerali (ferro, magnesio, zinco, rame, piombo) e proteine. Gli elementi chimici maggiormente presenti sono carbonioossigenoazotoidrogeno e zinco.
Il ph naturale del cuoio capelluto è acido, tra 4.5 e 5.5 mentre il capello ha un ph più neutro, di circa 6.5. Quando il ph scende al di sotto di 6.0 la cuticola si contrae e si chiude, favorendo la lucidità dei capelli. Viceversa, se sale oltre 7.0 si ammorbidisce e si apre, favorendo ad esempio in caso di tinte la deposizione del pigmento colorato all'interno della struttura del capello. Se il ph è troppo acido o troppo alcalino il capello viene danneggiato.

La struttura del capello 



Possiamo dividerla in due parti principali:
  • quella visibile è il fusto. E' composto da uno strato più esterno detto cuticola, uno intermedio detto corteccia ed uno interno detto midollo. E' formato essenzialmente da cheratina. Se le squame che compongono la cuticola sono chiuse il capello si presenta lucido e dall'aspetto sano, viceversa se rimangono aperte favoriscono la formazione di capelli rovinati, sfibrati e con doppie punte.

  • La parte interna è la radice. E' collegata alle ghiandole sebacee che producono il sebo, una sostanza oleosa molto importante in quanto nutre i capelli e li protegge dalle aggressioni esterne. La radice termina con il bulbo, un ingrossamento tondeggiante racchiuso nel follicolo pilifero. Alla base del follicolo c'è la papilla germinativa che è ricca di vasi sanguigni che portano ossigeno e sostanze nutritive. La papilla germinativa è circondata dalla matrice del capello, un anello di cellule che producono in continuazione la cheratina e fanno crescere il fusto.
Le fasi del capello
I capelli seguono un ciclo di vita composto da tre fasi:
  1. Anagen
    Le cellule del bulbo si moltiplicano e producono la cheratina facendo crescere il fusto. Durata: dai 3 ai 7 anni circa.
  2. Catagen
    Le cellule smettono di riprodursi ma continuano a produrre cheratina. Il bulbo comincia a risalire verso la superficie. Durata: 2-3 settimane circa.
  3. Telogen
    Il capello ormai "morto" si trova ancora nel follicolo pilifero e lì rimane per circa 3 mesi in uno stato di completo riposo. Dopo questo tempo viene espulso e cade definitivamente lasciando il posto ad un nuovo capello.
Dopo la fase telogen si torna quindi alla fase iniziale anagen e così via. Le fasi coesistono sempre, i follicoli infatti non lavorano in modo sincrono quindi in ogni momento avremo follicoli in ciascuna delle tre fasi, con un ricambio costante.


Da cosa sono determinate le caratteristiche fisiche del capello?
L'aspetto dei capelli dipende dalla forma assunta dal fusto. In caso di capelli lisci, chiamati anche lissotrici e tipici ad esempio delle popolazioni asiatiche, la sezione è perfettamente circolare; in caso di capelli ricci, detti ulotrici e tipici delle persone di colore la sezione è appiattita; nei capelli mossi o cimotrici, tipici dei caucasici, la sezione è mista e ovale.


Il colore è invece determinato dai melanociti, le cellule che producono la melanina: si produrrà o eumelanina in caso di capelli scuri o feomelanina per quelli biondi e rossi.
La produzione di melanina aumenta fino alla pubertà e questo è il motivo per cui spesso i bambini hanno i capelli biondi o comunque più chiari rispetto al loro colore da adulto.
L'incanutimento è causato da una progressiva diminuzione dei melanociti. I capelli bianchi possono comparire in media a partire dai 25-30 anni e sono più spessi ma radi e fragili.


Quanto crescono i capelli? Quanti ne perdiamo?
Non esistono stime precise, ogni persona ha una crescita differente. Mediamente però i capelli crescono di circa un centimetro al mese nell'uomo e di circa un centimetro e mezzo nella donna.
Normalmente perdiamo dai 50 ai 6o capelli ogni giorno. In periodi come l'autunno, ed in alcune persone anche in primavera, generalmente la caduta si intensifica arrivando ad una media di 100 capelli al giorno. 
Genetica, ormoni, stress o una dieta povera o sbagliata sono fattori che incidono su questo processo.

Quali sono i problemi più frequenti? Perché accadono?
I fattori che danneggiamo maggiormente i capelli sono di tipo meccanico, come ad esempio quando li si pettina troppo energicamente o li si tira con la spazzola per dargli la piega, di tipo termico, calore di phon e piastra, e di tipo chimico, trattamenti come tinte, permanenti, stirature ecc che possono danneggiare la struttura del capello rendendoli secchi, opachi e fragili. Anche il sole è nemico dei capelli, i raggi ultravioletti possono infatti danneggiare la cuticola e la corteccia. Ma non solo, anche il cuoio capelluto va protetto. Non so voi ma io ad esempio se durante l'esposizione ne lascio anche solo una minima parte scoperta poi ne soffro le conseguenze (ebbene sì, mi scotto anche lì). Per questo è buona norma proteggersi con un cappello in fibra naturale a falda larga oppure usare un olio protettivo, a questo scopo è ottimo quello di cocco.
Fra i problemi più comuni troviamo:
  • Doppie punte
    Tanto odiate quanto diffuse, compaiono a seguito di danni ripetuti alla cuticola e alla corteccia. La doppia punta non può essere riparata: l'unico rimedio è il taglio. Si può però prevenirne la comparsa proteggendo i capelli ed usando prodotti delicati e adatti alle loro esigenze. {Nel mio caso il passaggio al bio è stato fondamentale. Prima ero sempre piena di doppie punte, tant'è che toglierle era il mio passatempo preferito. Ora non ne trovo più una, neanche a distanza di parecchi mesi dall'ultimo taglio. Vi ho raccontato la mia routine nel post "addio doppie punte", se interessati lo trovate cliccando qui}
  • Secchezza e fragilità
    Quando la corteccia del capello viene danneggiata ed i legami fra le sue cellule si rompono il capello diventa più fragile e si spezza più facilmente. Allo stesso modo la cuticola, se le sue cellule si sollevano, non riflette più la luce ed i capelli appaiono opachi e secchi. Il capello necessita quindi di prodotti e trattamenti specifici, ad alto potere idratante e nutriente.
  • Forfora
    E' una patologia del cuoio capelluto e può essere di due tipi. Quella grassa è una manifestazione clinica della dermatite seborroica, un'infiammazione che causa un'antiestetica desquamazione del cuoio capelluto e una sensazione di prurito con zone di pelle arrossata e grassa. Generalmente è provocata da un fungo (malassezia) e risente di fattori ambientali ed emotivi. L'igiene è fondamentale e necessita di una cura mirata. La forfora secca invece si presenta con squame più piccole e meno oleose. E' spesso caratterizzata da prurito ed è dovuta ad un'eccessiva secchezza del cuoio capelluto. Una delle sue cause più comuni è l'uso di prodotti aggressivi per cui è bene utilizzare detergenti neutri e delicati.
L'importanza dell'alimentazione
Per avere capelli sani è importante un'alimentazione equilibrata, varia, povera di grassi saturi e ricca di integrali e antiossidanti. I capelli hanno bisogno in particolare di aminoacidi, vitamine e sali minerali. Ottimi aiutanti sono il miglio, il grano, l'avena, il farro, il cacao, i cereali, le uova, i carciofi, gli ortaggi, la frutta secca ed il lievito che apportano queste sostanze in grandi quantità.
In generale è bene mangiare colorato.





Lily

"Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo" Gandhi

8 commenti:

  1. Post interessantissimo, complimenti!! =) un bacione Michela

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  2. Bel post!!!Solo un appunto, la cheratina non è una cellula ;)

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  3. hai una grafica bellissima, complimenti e post ultra interessante, condivido

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  4. Lily per puoi dirmi quali sono le erbette per tingere I capelli,grazie

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    1. Certo :)
      Molto in breve, per tingere c'é l'henné (lawsonia inermis) che colora di rosso e poi vari mix con altre erbe tintorie (come indigo, mallo di noce, cassia, camomilla, rabarbaro...) con cui si ottengono altri colori. Per cui ad esempio un mix castano di solito contiene mallo di noce, lawsonia ed indigo; un mix biondo invece cassia, camomilla, lawsonia, rabarbaro ecc. Sul mercato trovi sia le singole erbette sia i mix giá pronti (come ad esempio quelli delle marche phitofilos e khadi), che io considero molto utili soprattutto per chi è alle prime armi. Comunque dipende tutto da che colore vuoi ottenere e da che colore di capelli parti.

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