giovedì 19 dicembre 2013

Il lato oscuro dell'hennè

Ormai tutti, o quasi, hanno sentito nominare almeno una volta i benefici dell'hennèQuello di cui si parla meno sono i suoi lati negativi.
Eh si, purtroppo ce ne sono e sono questi che lo portano a non essere sempre adatto a tutte. 
Trovo sia giusto menzionarli.



Una premessa è doverosa: vi sto parlando di hennè puro e naturale al 100%. Se scegliete un hennè senza questa caratteristica ma bensì addizionato con sostanze chimiche come ad esempio il picramato i lati negativi possono aumentare sia di quantità che di gravità.
Per alcuni di loro ci sono accorgimenti che vanno a limitare o proprio ad evitare, per altri non si può far nulla. L'ordine vuole essere logico, ne seguo uno pseudo crescente per cui da quelli a mio avviso meno "gravi" ai più.

Partiamo quindi a vedere il decalogo dei lati negativi dell'hennè:

1) No grande varietà di colori
L'unico vero hennè è la lawsonia, una pianta tintoria rossa. Vengono poi definiti rispettivamente hennè nero e hennè neutro l'indigo e la cassia. Altri colori si possono ottenere mischiando queste piante di partenza con altre sostanze tintorie come ad esempio il mallo di noce per fare il castano oppure camomilla e curcuma per il biondo. Esistono marche che fanno vari mix colorati già pronti in modo da non poter sbagliare quali ingredienti mischiare e in che quantità farlo. Resta comunque il fatto che le varietà di colori ottenibili dall'hennè sono nettamente inferiori rispetto a quelle delle tinture chimiche.
2) No sicurezza del risultato
Con l'hennè non saprete mai di che colore uscirete prima di vedere il risultato finale. Questo non vale solo per la prima volta ma per tutte, ogni applicazione sarà un'effetto sorpresa e questo per alcune può essere un motivo frenante. Un utile accorgimento è quello di provare prima su una ciocca di capelli raccolti da quelli che rimangono sulla spazzola, così riuscirete a farvi un'idea del risultato.
3) Colore uniforme?
L'unico modo per ottenere un colore uniforme è averlo già in partenza. Il risultato dell'hennè infatti dipende dal colore di base per cui se già prima di farlo i vostri capelli non lo sono pure il colore ottenuto con l'hennè non lo sarà. Se quindi avete dei colpi di sole ad esempio quei capelli resteranno sempre più chiari rispetto agli altri.
Inoltre se avete un colore uniforme per quello spiegato al punto successivo ben presto può succedere che non lo avrete più.

4) Stratificazione
L'hennè stratifica ovvero man mano che farete applicazioni vanno a depositarsi più strati sul capello. Questo di per sé non è un male anzi rende il capello più spesso e di conseguenza più voluminoso, forte e resistente ma allo stesso tempo tende a scurire il colore. O meglio dovrei dire intensificare il colore, scurire non è esatto perché dipende dalla miscela colorante che state usando. Per cui il colore sul capello già hennato e stratificato sarà diverso da quello sul capello naturale che avrete come ricrescita e quindi man mano che si vanno avanti con le applicazioni il colore tende a non essere uniforme e/o a modificarsi (scurirsi o intensificarsi).
5) Secchezza
L'hennè tende a seccare il capello. Se questo può esser un bene per chi ha ad esempio dei capelli grassi può diventare un dramma se si parte già con dei capelli secchi o molto secchi. Ci sono degli accorgimenti che vanno a contrastare nettamente questo punto: basta aggiungere all'impasto sostanze nutrienti e ammorbidenti come yogurt (solo se non soffrite di forfora), miele o anche del semplice balsamo. Su alcune però il problema persiste anche con questi stratagemmi.
6) Processo di preparazione lungo
7) Processo di applicazione/posa lungo
Questi due punti li metto insieme perché fondamentalmente sono la stessa cosa. 
La preparazione dell'hennè è lunga sostanzialmente perché è preferibile farlo ossidare. Prima basta mischiare gli ingredienti e se l'hennè è di buona qualità la pappetta si forma senza problemi, viceversa se sabbioso il processo può esser più lento e portare alla formazione di odiosi grumi ma con po' di pazienza si fa tutto. 
L'applicazione vera e propria dipende da quanto siete veloci voi. Ad esempio sugli stessi capelli -i miei- la mia amica ci mette una ventina di minuti io un'ora piena. La cosa davvero lunga è il tempo di posa che è all'incirca di 4/5 ore (ovviamente siete anche liberi di tenerlo di meno, ma quello è il tempo solitamente consigliato). Anche qua si possono adottare dei trucchi, in particolare si può fare lo sherazade ovvero aggiungere del balsamo al composto, così facendo basta un'ora e mezza/due.
Ho inserito questi due punti perché spesso fra le motivazioni principali che spingono le persone ad abbandonare l'hennè ci sono proprio loro: davvero un sacco di persone mi han detto che non lo fanno perché non hanno tempo per dedicarcisi.

8) Hennè e tinte
Qua c'è da spiegare bene perché se ne sente di ogni. 
Allora partiamo a considerare il caso di fare l'hennè su un capello tinto: qui se l'hennè è puro normalmente (ogni caso poi è a sé) potete farlo tranquillamente, anche dopo una settimana. Non è vero che bisogna aspettare per forza un mese, non è vero che si diventa verdi ecc ecc, o meglio non è detto. L'hennè però deve essere puro al 100% controllate l'inci mi raccomando, se non lo è la probabilità di riscontrare problemi può aumentare.
Diverso è il caso contrario ovvero fare la tinta su un capello hennato: qua è preferibile aspettare qualche mese prima di tingersi perché può capitare che la tinta non prenda o non prenda uniformemente. Questo perché l'hennè si lega al capello (più precisamente alla cheratina che lo avvolge) e vale solo se si fa l'hennè da tempo in modo continuativo. E' una possibilità, non una certezza, ma sappiate che c'è per cui se volete evitare di rischiare di lanciare un nuovo trend capillifero ispirato ai dalmata io aspetterei se possibile.
9) Lawsonia permanente
La lawsonia è permanente, con il tempo scarica ma non va comunque mai via del tutto. L'unico modo per eliminarla sono le forbici, potrete anche coprirla in modo chimico ma vi spunterà sempre fuori. Vi consiglio di farla quindi solo se siete sicure che il rosso o il suo riflesso vi piace.
10) Capelli bianchi
L'unica pianta che copre sicuramente i capelli bianchi è la lawsonia, dopo la quale i bianchi diventeranno arancio/ramato. A meno che fate solo la lawsonia e quindi non vi dispiace avere dei capelli più chiari in mezzo agli altri rossi la loro tonalità stonerà per forza con il resto della capigliatura. La soluzione più pratica è quella di usare mix del colore che volete -mettiamo ad esempio un castano- e controllare che contenga lawsonia. Provate e vedete il risultato. Se non copre l'unica soluzione è quello chiamato "doppio passaggio", ovvero fare prima la lawsonia da sola e dopo andare a ricoprire con il colore desiderato. Per cui preparare, applicare e tenere in posa la lawsonia, sciacquare e rifare tutto, preparazione, applicazione e posa, con il castano nel nostro esempio.
Questa doppia procedura va a enfatizzare i punti 7 e 8 ed inoltre non è nemmeno sicura, non sempre infatti la copertura della lawsonia esce ottimale ma soprattutto spesso succede che la sostanza usata per coprirla scarichi più velocemente per cui all'inizio è coperta ma dopo qualche lavaggio riemerge. Molte persone con i capelli bianchi preferiscono dunque affidarsi ad una tinta che è più veloce, pratica e sicura (a livello di risultato) rispetto all'hennè.


Ora sta a voi! 
Vi ho detto tutte le cose negative che mi sono venute in mente, adesso che ne siete coscienti è una vostra decisione valutare se per questi motivi preferite lasciar stare o se ne vale comunque la pena.
Per me ne vale, i benefici che mi dà l'hennè superano di gran lunga questi "difetti".




Lily

"Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo" Gandhi

22 commenti:

  1. Hai dimenticato la puzza! Diciamo che non ha un bellissimo odore...sopratutto dopo, non tanto quando lo fai ma ogni volta che lavi i capelli sentire sta puzza di aceto e erbe nn è il massimo :/

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    1. Hai ragione, non l'ho messa perché a me quell'odore di erbette piace! Mi ricorda il fieno appena tagliato che é da sempre uno dei miei odori preferiti. L'aceto lo odio ma non lo metto. Però si per alcune può esser un suo lato negativo essendo l'olfatto soggettivo per cui lo definirei il n 11 :)

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    2. davvero non metti l'aceto? a me è quello che dà fastidio più che altro, si sente tantissimo! ...l'odore dell'hennè può anche starci. e come lo fai ossidare? col limone?

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    3. Si esatto ossido con il limone :)

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  2. Sì, me ne sono accorta che il Lawsonia spunta sempre..maledetto lui, non mi piace come mi sta! Adesso io sono in fase di scurimento (coniare nuovi termini come non ci fosse un domani u_u), mi è stato consigliato di usare indigo e katam insieme, ma purtroppo il katam è introvabile, esaurito in ogni dove :(

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    1. Eh si io la lawsonia la evito come la peste proprio per quello. Inoltre ho già di mio i riflessi ramati e basta pochissimo per enfatizzarli.
      Concordo sul consiglio perchè l'indigo purtroppo tende a scaricare molto in fretta. Speriamo che riesci a trovarlo!

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  3. Io non posso proprio farlo per via dei tempi di posa troppo lunghi. Soffrendo di emicrania rischierei di dover rimanere a letto per due giorni...

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    1. Eh si infatti non tutti possono stare tanto tempo con i capelli umidi

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  4. Mi sto quasi convincendo a farlo...mese prossimo torno castana e poi vediamo.

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    1. Anna sei indecisissima ahahah

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    2. dite sul serio? questi secondo voi sono dei seri e validi motivi per cui non fare l'hennè? Non posso crederci....

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    3. Ciao! A mio avviso no come infatti spiego a fine post per me vale la pena farlo perché i benefici che da superano di gran lunga questi "difetti" (messi tra virgolette apposta).
      Non so forse ti era sfuggito questo ultimo pezzo ;)

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  5. 4 ore!? io l'ho sempre tenuto in posa come una tinta, un'ora al massimo e ho sempre ottenuto l'effetto desiderato! (facevo il rosso)

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    1. Si normalmente il tempo in cui lo si tiene in posa è quello. Poi è soggettivo sempre c'é chi preferisce tenerlo meno e chi lo tiene anche di più :)

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  6. io lo tengo 3 ore e prende bene

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    1. Si in 3 ore fa in tempo (poi dipende sempre dalla capacitá del capello e dalla qualità dell'henné utilizzato)

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  7. Io ho capelli castano scuro, con presenza al 15% di capelli bianchi. Facendo la tintura chimica da anni, coprivo bene i capelli bianchi, ma adesso sono diventata intollerante praticamente a qualsiasi tintura. Devo usare per forza l'hennè. Sapendo che non prende bene sui capelli bianchi, ho fatto direttamente il cosiddetto "doppio passaggio", hennè ramato, subito dopo hennè indigo. Risultato: dopo il primo passaggio, i capelli bianchi erano diventati arancioni, ma sotto una luce o il sole, fosforescenti..inguardabili. Dopo il secondo passaggio (nello stesso giorno) con hennè scuro, i capelli bianchi sono color rame, molto più accettabile. Dico accettabile, ma farò una prova con la parrucchiera per dei colpi di sole in una ciocca di capelli nascosta per vedere i risultati. Spero di riuscire a fare qualche sfumatura per equilibrare un po' questi capelli castano scuro con presenza di capelli rame chiaro quà e là, non tanto sulla lunghezza, ma evidenti sulla riga di pettinatura. Spero che non mi capiti, come leggendo da precedenti commenti, il risultato di capelli hennati troppo resistenti che diventano verdi dopo una schiaritura.

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    1. Io per sicurezza ho sempre aspettato 2/3 mesi dall'ultima hennata

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  8. Può capitare che l'henné faccia cadere i capelli? Il dermatologo mi ha detto che in alcuni rari casi può succedere. Io ho notato un diradamento leggero dopo l'uso dell'Henné.
    Sissi

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    1. Ciao Sissi. Nel mio caso notavo una caduta maggiore nel risciacquo ma credo sia dovuto solo alla mia incapacità nell'applicarlo: non avendo una buona manualitá finivo per arrufarli tutti tirandoli e strappandoli. Difatti non succedeva quando me lo stendeva il parrucchiere.
      Non è però la prima volta che sento questa cosa e se lo ha detto anche un dermatologo un fondo di verità credo ci sia

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  9. Come si può evitare la stratificazione? Facendolo più raramente? Tipo ogni due/tre mesi?

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  10. Come si può evitare la stratificazione? Facendolo più raramente? Tipo ogni due/tre mesi?

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